Agosto 2, 2020

Quando fare un addominoplastica ?

By admin1962

Da scoprire : https://www.academia.edu/43765464/Mastoplastica_additiva_roma

QUANDO CONSIDERARE UN ADDOMINOPLASMA?

L’addome è un ampio segmento del corpo situato tra il torace e la cavità pelvica o il piccolo bacino sottostante. L’addome è alloggiato in una cavità coperta da una membrana sierosa (rivestimento liscio delle cavità del corpo) chiamata peritoneo, i visceri digestivi, urinari e genitali. Il nome familiare e schematico dell’addome è “la pancia”.

L’addome è diviso in due parti:

davanti, la cavità addominale contenente gli organi dell’apparato digerente: il fegato collegato alla cistifellea; l’intestino tenue collegato allo stomaco, al colon e al pancreas, la milza.
Dietro, il retroperitoneo, in cui troviamo i reni, il pancreas ma anche importanti vasi sanguigni come l’aorta addominale e la vena cava inferiore.

L’addome ha una forma cilindrica con la parte superiore separata dalla cavità toracica da un muscolo chiamato diaframma. La parte inferiore ha solo un limite teorico con la cavità perineale. La parte anteriore dell’addome è delimitata dai muscoli addominali e la parte posteriore dell’addome dalla colonna vertebrale lombare, la parte anteriore delle ossa iliache e le ultime costole galleggianti.

L’addominoplastica o addominoplastica è un’operazione di chirurgia plastica ed estetica della parte centrale o inferiore della parete addominale (chirurgia estetica dell’addome). Un’addominoplastica consiste nel rimuovere l’eccesso di pelle e grasso, eliminando la pelle “morbida” che potrebbe anche essere danneggiata, soprattutto quando ci sono molte smagliature o cicatrici troppo grandi.

Un’addominoplastica permette di stringere i muscoli addominali (quando c’è una fastidiosa “diastasi”, cioè una spaziatura anormale) e di migliorare l’aspetto e il profilo dell’addome. Questo intervento chirurgico aiuta a ridurre la rottura di pieghe della pelle, cicatrici e smagliature. Dall’avvento della liposuzione o della lipoaspirazione e della mini plastina addominale, la plastina addominale non viene utilizzata sistematicamente. In questo modo si evitano possibili cicatrici residue.

Una dermolipectomia addominale o dermolipectomia addominale è coperta dalla Previdenza Sociale solo in casi molto specifici di “gravi danni alla parete addominale anteriore con un grembiule addominale che copre parzialmente il pube, giustificati da una fotografia preoperatoria: perdita di peso per obesità patologica, in seguito a chirurgia bariatrica (chirurgia specializzata in interventi in caso di obesità), post-operatoria o post-gravidale”. Altrimenti si tratta di un intervento di chirurgia estetica della pancia non coperto dalla previdenza sociale, né dalla mutua assicuratrice.

La tecnica di chirurgia plastica addominale varia a seconda del paziente e tiene conto di diversi fattori tra cui: lo stato della pelle, il sovraccarico di grasso, il tono dei muscoli addominali e naturalmente la morfologia generale. Ogni paziente avrà una plastina addominale adattata al suo caso particolare.

Il caso più semplice richiede solo una liposuzione addominale isolata o una lipoaspirazione. In caso di distensioni o di lesioni cutanee importanti, di numerose smagliature o cicatrici, si utilizzerà un’addominoplastica. La combinazione delle due tecniche può essere considerata in alcuni casi per trattare anche il grasso in eccesso o l’adiposità presente.
I benefici dell’addominoplastica

L’addominoplastica, rimuovendo la pelle flaccida e danneggiata, permette di stringere una pelle periferica sana e di ricostituire una parete addominale in buone condizioni. L’ombelico viene conservato e riportato nella sua posizione normale.

Questa procedura lascia una cicatrice di lunghezza variabile a seconda della quantità di pelle danneggiata da rimuovere. La lunghezza di questa cicatrice viene determinata prima dell’operazione.

MEGLIO SCOPRIRE L’ADDOMINOPLASTICA

La dermolipectomia addominale è una procedura la cui durata dipende dal lavoro chirurgico che deve essere fatto dal chirurgo plastico. Ogni chirurgo utilizza una tecnica propria e la adatterà al paziente per ottenere il miglior risultato.

Nella più comune addominoplastica, il chirurgo eseguirà la rimozione di un grosso fuso cutaneo corrispondente all’area danneggiata tra l’ombelico e il pube, ablazione eseguita secondo un disegno adattato alle lesioni. La pelle sana sovrastante verrà ridistrutto e permetterà la ricostituzione della parete addominale. L’ombelico viene conservato e riportato nella sua posizione normale.

Nel caso di un’addominoplastica, la cicatrice si trova più spesso sopra il pube ad un’altezza variabile, trabocca più o meno nelle pieghe dell’inguine, è più o meno lunga e nascosta a seconda dell’intervento chirurgico eseguito. La sua lunghezza viene determinata prima dell’operazione. Il ricovero in ospedale dopo un’addominoplastica è un ricovero variabile da 2 a 5 giorni.

L’addominoplastica viene eseguita da un chirurgo plastico qualificato, viene eseguita come qualsiasi altra procedura chirurgica con un controllo pre-operatorio e un consulto da parte di un anestesista. L’addominoplastica viene eseguita in anestesia generale classica.
DOMANDE FREQUENTI SULL’ADDOMINOPlastica
Perché ricorrere a una addominoplastica?

L’addominoplastica è una procedura raccomandata dopo una forte perdita di peso, dopo la gravidanza. Una addominoplastica mira a ripristinare la fascia addominale e a rimuovere il grasso e l’eccesso di pelle. L’addominoplastica è un intervento che può essere combinato con la liposuzione per ottimizzare il risultato.
È possibile praticare sport dopo un’addominoplastica?

Dopo un’addominoplastica, quando non viene eseguita alcuna procedura chirurgica sui muscoli addominali, la pratica dello sport può essere efficace dopo 1 mese. Tuttavia, se c’è stato un intervento sulla diastasi dei muscoli del retto addominale, la ripresa dello sport non è possibile prima di almeno 2 mesi.
Quanto tempo intercorre tra la gravidanza e l’addominoplastica?

Dopo una gravidanza, è imperativo osservare un periodo di almeno 6 mesi o anche 1 anno di attesa e un minimo di 3 mesi dopo l’allattamento prima di considerare l’operazione. Questo periodo di attesa è essenziale per consentire il tempo necessario al recupero dei tessuti. Una gravidanza dopo un’addominoplastica può degradare il risultato, ma è possibile.
C’è un peso ideale da raggiungere prima dell’operazione?

Questo intervento è indicato per correggere il cedimento della parete addominale, l’eccesso di grasso o la pelle verdastra. È quindi necessario fare attenzione a non essere in sovrappeso prima dell’operazione, ma piuttosto ad avvicinarsi il più possibile al peso ideale per ottenere un risultato ottimale.
Quanto peso perderò?

Il risultato varia da paziente a paziente. In generale, l’addominoplastica permette di perdere 1 circonferenza della vita. Naturalmente, si consiglia vivamente di continuare una buona dieta e uno stile di vita sano dopo l’operazione, al fine di sostenere i risultati ottenuti.